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Recensioni - Flos libro latino da favola





Preside Oronzo Casto - Preside Liceo classico "Antonio Ludovico Muratori" Modena

UN LIBRO PER STUPIRE!


A Modena, presso il Liceo Classico “Ludovico Antonio Muratori”, del quale sono stato preside per molti anni, spesso con gli insegnanti di latino mi intrattenevo a discutere della necessità di anticipare l’età in cui gli studenti incontrano la lingua latina.

Infatti, quando a 14 anni si frequenta la quarta ginnasiale, le categorie mentali si sono già strutturate ed è più difficile adeguarle allo studio di una nuova lingua. E’ vero che in alcune scuole medie si forniscono i primi rudimenti di lingua latina, ma il numero di tali scuole va diminuendo di anno in anno e, in ogni caso, risulterebbe più efficace avviare un primo contatto nella scuola elementare, quando la mente è particolarmente disposta ad accogliere il nuovo non come un peso cui rassegnarsi, ma come una realtà interessante, ancor più se proposta in forme gradevoli e quasi per giuoco.

Il 26 e 27 ottobre u. s. , ad Aquileia ho partecipato ad un convegno internazionale promosso dal Centrum Latinitatis Europae, sul tema “Quale Latino per l’Europa”. Tra una relazione e l’altra, ho conosciuto la prof.ssa Roberta Magnante Trecco, la quale mi ha accennato ad una sua pubblicazione, che si propone di introdurre gli allievi delle elementari ad un primo, piacevole incontro con la lingua latina. Mi ha comunicato il titolo: Flos latino da favola e, poiché ne aveva una copia con sé, con simpatia e generosità me ne ha fatto dono.

Spinto da interesse e curiosità, nei giorni scorsi mi sono dedicato alla lettura del testo e, con soddisfazione, ho constatato che si trattava proprio di quanto, con i miei insegnanti, avevo più volte auspicato: un libro dalla scrittura semplice e gradevole, adatta ai parametri mentali dei piccoli allievi e metodologicamente efficace. Credo che il testo raggiunga integralmente gli obiettivi che l’Autrice si prefigge: “raccontare” la lingua latina, suscitando emozioni e sentimenti.

Le favole riescono sia a trasmettere un lessico essenziale, sia a fornire alcuni elementi costitutivi della vita quotidiana di Roma antica: si pensi alla struttura delle abitazioni, ai riferimenti alla scuola, alla scrittura, alla religione, ecc. Gli intrecci sono originali e vengono sviluppati con finezza e garbo, riuscendo a creare una vera attesa per la loro conclusione. Anche l’impianto grafico complessivo è adeguato ai piccoli destinatari. Comunque, mi sembra che un particolare elogio lo meriti il gruppo dei disegnatori: le immagini, infatti, sono una piacevole sintesi di fantasia e di umorismo, utilizzano colori caldi e accattivanti, riescono a cogliere l’essenzialità delle situazioni ed integrano opportunamente quanto esposto con la scrittura.

In conclusione, sono convinto che il libro della Magnante si raccomandi per una molteplicità di pregi, i più importanti dei quali possono essere così individuati:

  • sicura conoscenza della psicologia infantile;

  • originalità inventiva nel costruire gli intrecci;

  • capacità di esporre in forma piana, gradevole e vivace;

  • scelta opportuna degli ambiti semantici latini;

  • armoniosa fusione tra testo e immagini che lo commentano.

Pertanto, Flos latino da favola possiede quanto occorre per un meritato successo e mi auguro che la sua diffusione possa contribuire ad instillare nuovi interessi nei nostri ragazzi, tanto bisognosi di essere gradualmente ancorati ai grandi valori della nostra straordinaria tradizione latina.


Professor Carlo De Matteis

Professore Ordinario di Storia della Critica e delle Metodologie Otto-Novecentesche - Narrativa Italiana del 900 - Filologia e Letteratura Medievale di Area Abruzzese


Trovo assai interessante e intelligente l'idea di introdurre la conoscenza della lingua e del mondo latino presso i ragazzi delle scuole elementari attraverso raccontini agili e semplici, come si propone di fare in questo libro l'autrice, che rivela nel suo progetto didattico una vena narrativa semplice e chiara, appropriata al livello di comprensione dei destinatari. La tripartizione delle storie proposte a livello grammaticale, culturale e mitologico è ben pensata e convincente e in grado di favorire un ampliamento progressivo dell'orizzonte conoscitivo degli alunni, accrescendone la curiosità secondo il proposito dichiarato dall'autrice, che è quello di "entrare in punta di piedi e incuriosire soltanto, senza pretendere nulla": una dichiarazione di evidente modestia che non deve mettere in ombra l'ambizione meritoria che sta dietro il libro, suscitare sin dal primo grado d'istruzione l'interesse per una civiltà lontana nel tempo ma non morta, che ha ancora molto da insegnare, con i suoi miti universali, le sue vicende esemplari, le sue opere intramontabili, al mondo d'oggi. E' auspicabile che questa pionieristica proposta di lavoro trovi buona udienza presso gli insegnanti e che i margini di sperimentazione accordati dai programmi del I ciclo consentano di verificarne sul campo la validità e la legittimità: sarebbe un segnale positivo da cui gli alunni avrebbero tutto da guadagnare.


Dottoressa Vittoriana Filoni

Psicologa dello sviluppo e dell'educazione - Iscritta all'albo dell'ordine degli psicologi della Regione Abruzzo - Docente di filosofia e psicologia nei licei - Ha pubblicato articoli ricavati da studi osservativi sull'Autismo infantile


Nelle storie persino le cose e le parole si affacciano animate per muoversi con una risonanza emozionale, che favorisce nel piccolo lettore un'efficace identificazione. La trama narrativa presenta una intrinseca forza evocativa, generatrice di immagini e suggestioni che presentano al bambino un modello di mondo non conosciuto, quello dei Latini, dal quale lasciarsi incuriosire e nel quale ritrovare quegli aspetti comuni e universali dell'esperienza. Le tematiche sottostanti le storie e i personaggi trovano un immediato collegamento alle categorie etiche della dicotomia tra il bene e il male. La narrazione mitologica, pertanto, risulta rafforzativa di ogni discorso psicologico sotteso o manifesto. Sono inoltre trattate con linguaggio attento e rispettoso dei piccoli lettori alcune importanti problematiche psicologiche di interesse attuale, come le condotte alimentari di tipo bulimico, le crisi connesse al processo di costruzione d'identità, le dinamiche della psicologia dei gruppi e altro. Nelle storie troviamo sempre e comunque dei personaggi "portatori di equilibrio", che rispondono a sostegno degli sventurati e ogni epilogo funziona, dunque, da messaggio di positività ed energia dalla grande valenza educativa.



Dottoressa Tiziana Sevi

Dottoressa in Lettere Classiche


L'idea di stimolare la curiosità dei bimbi verso il mondo latino è un utilissimo escamotage per introdurre e facilitare lo studio di questa lingua nelle classi successive, inoltre queste favole vanno a mostrare, efficacemente e in modo leggero, la vera e propria civiltà latina, spesso trascurata a favore della grammatica e della sintassi. Ciascuna fiaba, per linguaggio e contenuto, è un ottimo compromesso tra passato e presente ed è questa caratteristica, a parer mio, che rende questo volumetto divertente e accattivante. Quanto alla suddivisione in tre parti, trovo che sia congeniale ad una riscoperta globale del mondo latino.





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